Il progetto “Together WE Connect”, promosso dal Movimento dei Focolari in Terra Santa in collaborazione con diverse istituzioni, è un programma educativo rivolto ai giovani che mira a rafforzare la cittadinanza attiva, la cultura della cura, l’inclusione, la partecipazione e la cooperazione. Al programma partecipano studenti delle classi settima, ottava e nona, che sviluppano gradualmente la propria personalità e assimilano i contenuti in modo sempre più profondo ed efficace nel corso di tre anni scolastici.
“Affrontiamo con loro ogni settimana argomenti diversi, come la prevenzione al bullismo, la gestione dei conflitti e la prevenzione all’uso di sostanze. Oltre a questa formazione, cerchiamo di offrire anche momenti diversi, come arte, musica e danza. Oggi, appunto, questa giornata vuole offrire gli stessi valori, sotto l’aspetto dello sport, in modo che possano poi portarli dove vivono e cambiare, speriamo, la società che li circonda.” (Marco Desalvo, Movimento dei Focolari)
Marco parla anche delle sfide che possono incontrare, ma possiamo vedere chiaramente i notevoli progressi che questi giovani stanno compiendo. L’obiettivo è formarli affinché diventino leader e guide per le nuove generazioni.
“Ci siamo incontrati più volte per realizzare questa attività sportiva, preparando diverse attività basate su giochi di squadra, sullo spirito sportivo e sulla collaborazione, per vedere quale gruppo riesce a creare il gioco più bello, non solo chi vince. Questo crea un bellissimo spirito di squadra, nuove conoscenze e un’energia positiva, portando gioia e serenità a questi studenti nelle difficili condizioni che stanno vivendo.” (Nader Al Qass, Scuola Talitha Kumi)
“Siamo venuti alla scuola Talitha Kumi per questa attività nell’ambito del programma “Insieme comunichiamo”. Da un anno e mezzo impariamo queste cose e anche lo scorso anno siamo stati molto attivi nel programma. Abbiamo imparato a scoprire noi stessi e io ho scoperto aspetti della mia personalità che non conoscevo. Siamo diversi, ognuno proviene da una città differente, ma abbiamo collaborato, giocato insieme; abbiamo creato belle amicizie e conosciuto persone davvero speciali.” (Arouba Hamid, Scuola Terra Santa – Betlemme)
“Abbiamo partecipato e abbiamo fatto conoscenza tra studenti provenienti da scuole diverse,
diventando sempre più socievoli. Ci conoscevamo già, ma grazie a questa attività i rapporti si sono rafforzati. Ci hanno insegnato anche cosa sia il bullismo e come a volte possa portare a conseguenze gravi o a problemi psicologici. Abbiamo imparato il rispetto reciproco, il rispetto verso chi è più grande di noi, a evitare parole offensive e a essere attivi e sportivi.” (Yousef Horani, Scuola del Patriarcato Latino – Beit Jala)
Per i leader, anche l’organizzazione delle giornate è motivo di gioia. Questa edizione dedicata allo sport porta con sé un tema fondamentale: il lavoro di squadra, il rispetto degli altri e, naturalmente, la vittoria.
“Ci siamo concentrati su tre regole da seguire durante l’attività. La prima è “io”, cioè: ho un ruolo vitale e molto importante all’interno della squadra e posso offrire qualcosa al gruppo. La seconda è “tu”, nel senso che ogni persona è parte della squadra e dobbiamo collaborare. L’ultima è “noi”: non dobbiamo dimenticare che io e te facciamo parte di un gruppo e dobbiamo cooperare e volerci bene.” (Nicole Qumsieh, Beit Sahour)
Il progetto “Insieme comunichiamo” rafforza la fiducia in sé stessi, incoraggia la partecipazione alle attività della comunità e promuove il dialogo come strumento per risolvere i conflitti, migliorando la pace e la collaborazione.
Original post published in cmc-terrasanta.org































