Partecipazione al Giubileo dei Giovani, “Pellegrini di Speranza”

Partecipazione al Giubileo dei Giovani, “Pellegrini di Speranza”

Partecipazione al Giubileo dei Giovani, “Pellegrini di Speranza” 1920 1080 admin

27/07 – 03/08/2025

Un gruppetto di giovani della Terra Santa ha vissuto, quest’estate, un’esperienza davvero straordinaria. Scrivono:

«In questo anno benedetto e speciale, nonostante le distruzioni e le guerre in corso, abbiamo deciso di partecipare al Giubileo dei Giovani tenutosi a Roma, in Italia, all’inizio di agosto. Eravamo in sei provenienti dal Medio Oriente: cinque giovani dalla Terra Santa, da Gerusalemme, Haifa e dal villaggio di Jish in Galilea, e una giovane dall’Egitto.

Siamo partiti per il nostro pellegrinaggio il 27 luglio, colmi di gioia e col desiderio di vivere un’esperienza spirituale e umana a livello personale e collettivo con tutta la Chiesa. Abbiamo chiesto la benedizione della pace per i nostri Paesi e incluso nelle nostre preghiere tutti i giovani che avrebbero voluto venire con noi, ma non ne hanno avuto la possibilità.

All’inizio del nostro viaggio, abbiamo visitato la bellissima città di Assisi. Non ha mai smesso di piovere, ma questo non ha impedito che tanti, soprattutto ai giovani provenienti da Paesi diversi e lontani come il Brasile, di visitarla. Siamo entrati nella Chiesa di Santa Chiara d’Assisi e nella Chiesa dell’Esilio di San Francesco d’Assisi, dove si trova la tomba del Santo Carlo Acutis, convinti che la santità non sia un sogno lontano, ma una scelta che ognuno di noi può vivere. Abbiamo chiesto molte benedizioni per i giovani delle nostre terre, per le nostre famiglie e per il mondo intero.

Abbiamo visitato Loppiano, cittadella internazionale permanente del Focolare. Durante il nostro tour abbiamo scoperto il simbolismo della Chiesa Theotokos (= la Chiesa della Madre di Dio). È una Chiesa Giubilare, con un’architettura unica che aiuta ad approfondire la spiritualità del Focolare, il carisma dell’unità – Gesù abbandonato. Nella Chiesa Theotokos è sepolta la serva di Dio, Renata Borlone a cui abbiamo chiesto una speciale intercessione.

In questa città vige una legge, la legge dell’amore reciproco, che rende questa Chiesa un vero santuario mariano: Gesù in mezzo (cfr. Mt. 18:20) è il miracolo che abita questa città.

Sempre a Loppiano abbiamo visitato l’Istituto Universitario Sophia e il Centro artistico della ceramica “Centro Ave”. Qui abbiamo ammirato la professionalità, grande cura e armonia con cui le opere d’arte e molti utensili vengono realizzati.

Ci ha colpito molto il fatto che chi visita anche solo per un’ora la città di Loppiano e cerca di vivere l’amore reciproco, è considerato cittadino della cittadella.

A Roma, dal 31 luglio al 3 agosto ci siamo uniti a un gruppo più ampio, un gruppo internazionale di giovani del Focolare dall’Italia, Est Europa, Venezuela, Brasile, Messico, Medio Oriente e non solo. Abbiamo visitato varie Chiese e abbiamo sentito parlare della vita del cardinale Van Tuan, un vero martire della speranza cristiana.

A Piazza San Pietro in Vaticano, abbiamo partecipato a una veglia di preghiera dal titolo “Tu sei una roccia”. (Tu Sei Pietro)

Nella Basilica di San Giovanni in Laterano abbiamo varcato la Porta Santa, uno dei “segni” del percorso giubilare.

Il cammino si è concluso col pellegrinaggio a piedi, con tutti i giovani presenti a Roma per la GMG, fino a Tor Vergata per vivere una serata speciale con Sua Santità Papa Leone XIV. È stato un momento ricco di gioia attraverso esperienze di vita, inni, domande e risposte con il Papa e adorazione della Santa Eucaristia. Il pellegrinaggio si è concluso domenica 3 agosto 2025, con la S. Messa presieduta da Papa Leone XIV, alla presenza di un milione di giovani da tutto il mondo.

Impressione di una delle partecipanti: Maria Nakhleh (dalla Galilea).

Durante la serata di preghiera a Tor Vergata, i canti mi hanno commosso e il mio cuore era pieno di gratitudine per tutti i giovani che fanno parte della Chiesa, mia madre. Mi sono prostrata in silenzio davanti alla presenza del Figlio di Dio vivo nel mistero dell’Eucaristia, nonostante fossimo un milione di persone.

Sono stata felice di non venire al Giubileo da sola, ma di partecipare con altre persone che lungo la strada sono diventate amiche, e qui cito le parole di Papa Leone XIV, durante i due giorni in cui ci ha parlato: “L’amicizia può veramente cambiare il mondo. L’amicizia è una strada per la pace (…) Lì troviamo la felicità: quando impariamo a donare noi stessi, a donare la vita per gli altri. (…) Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno. Allora vedrete crescere ogni giorno, in voi e attorno a voi, la luce del Vangelo.”

In questo viaggio ho imparato che la speranza è la certezza che lo Spirito Santo guida la Chiesa e questo ravviva la speranza nel mio cuore.

Avvicinandomi al mistero della misericordia del Padre, divento (mi sento) una nuova creazione.

Nonostante le circostanze in cui vivo, scelgo di continuare a camminare come ha fatto Maria, madre di Dio, e portare agli altri la gioia di Gesù risorto.

È stato un viaggio ricco della provvidenza divina, di persone che ho incontrato dopo molti anni e che mi hanno detto che pregano per noi e offrono le loro giornate e le loro difficoltà per noi e per la pace nei nostri Paesi. Sono tanta grata della possibilità di partecipare da vicino alla serata di preghiera con il cardinale Zuppi, in Vaticano, e di persone che ci hanno aperto le loro case con amore.