Mariapoli 2026

Mariapoli 2026

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Con lo slogan “La nostra vicinanza a Dio… la nostra vicinanza all’altro“, il Movimento dei Focolari ha tenuto il suo incontro annuale, la “Mariapoli”, il 10 luglio presso la scuola Talitha Kumi, con un’ampia partecipazione di fedeli provenienti da diverse zone del Paese.

L’incontro ha visto un programma spirituale e culturale, incentrato sul rafforzamento del rapporto con Dio e sulla traduzione della fede in vita quotidiana fondata sull’amore, l’unità e il servizio verso l’altro. Il tutto attraverso meditazioni, testimonianze, incontri di dialogo e attività comunitarie, svoltesi nell’arco di tre giorni.

I Focolari sono uno stile di vita, non solo un movimento spirituale: mi offrono gli strumenti attraverso cui posso affrontare la vita e vivere nella pace che Gesù desidera per me. (Ghassan Shalabi, Haifa)

Siamo cristiani in Terra Santa e per noi è di fondamentale importanza appartenere alla Chiesa: abbiamo bisogno di sentirci uniti gli uni agli altri, per essere un’unica anima che chiama solo all’amore, alla pace e alla sicurezza. (Majd Shalabi, Haifa)

Il tema della Mariapoli nel suo complesso è molto profondo e tocca ognuno di noi: la nostra vicinanza a Dio è la nostra vicinanza all’altro, e più ci avviciniamo all’altro, più ci avviciniamo a Dio. Tutte le parole che ho ascoltato, ogni principio e contenuto della Mariapoli mi insegnano a tornare a essere la Nadine che sono, con il mio cuore puro, e ad avvicinarmi alle persone che potrebbero anche ferirmi, ma attraverso le quali, comunque, mi avvicino a Dio. (Nadine Soudah, Gerusalemme)

La “Mariapoli” è uno degli appuntamenti annuali più importanti organizzati dal Movimento dei Focolari, poiché riunisce persone di diverse età e background in un clima che ne riflette la missione, fondata sulla fraternità e sulla costruzione di ponti di dialogo e di pace.

L’essere umano ha bisogno di essere nutrito, nel corpo e nello spirito. Qui, alla Mariapoli, sento di ricevere questo nutrimento spirituale, traggo beneficio dalla condivisione delle esperienze, conosco persone nuove — ogni persona che incontro la considero come Gesù Cristo. Qui si sente davvero di essere parte di una famiglia. (Nasri Kumsieh, Beit Sahour)

Questi momenti sono importantissimi per noi cristiani qui in Terra Santa, perché a partire dall’epidemia del Covid, ma forse anche prima, e poi con le guerre che si sono susseguite, abbiamo vissuto momenti difficili. Momenti come questo incontro estivo sono per noi come un faro di speranza, dove ci sentiamo più vicini a Dio e anche più vicini tra di noi. (Dominik Berberich, Slovacchia)

In un tempo in cui cresce il bisogno di dialogo e solidarietà, questo incontro è giunto a riaffermare l’importanza delle iniziative spirituali che riuniscono i fedeli attorno ai valori del Vangelo, donando loro la forza di affrontare le sfide della vita con spirito di speranza, e rafforzando la loro presenza come testimoni di pace nella società.

Original post published in cmc-terrasanta.org